Se hai trovato la parola “xerosi” su un referto, una ricetta o una lettera del dermatologo, la risposta breve è che significa pelle secca. Niente di più allarmante. Xerosis cutis è lo stesso termine con il latino per pelle, e “asteatosi” è un altro nome che ogni tanto si incontra. Quello che conta non è la parola, ma il perché: la xerosi descrive che cosa fa la pelle, non da dove viene.
Che cosa significa dal punto di vista clinico
La xerosi descrive una pelle il cui strato esterno, lo strato corneo, trattiene troppo poca acqua. Sotto una certa soglia di idratazione lo strato perde flessibilità, e compare il quadro familiare: pelle che tira, ruvida, con una fine desquamazione, a volte con screpolature a “pavimento sconnesso”, e spesso prurito.
È una descrizione, non una spiegazione. E la spiegazione è la parte utile.
Le cause
Comuni e quotidiane
- Aria poco umida, soprattutto il riscaldamento d’inverno e l’aria condizionata d’estate.
- Docce lunghe, calde o frequenti.
- Saponi e detergenti aggressivi.
- L’età: la produzione di sebo e i fattori idratanti naturali diminuiscono, e dopo i settant’anni la xerosi è quasi universale. In quel caso si parla di xerosi senile, un nome poco felice per qualcosa di del tutto normale.
- Acqua dura, che lascia residui di calcare sulla pelle.
Mediche
- Ipotiroidismo: una delle cause classiche, insieme a stanchezza, freddolosità e aumento di peso.
- Diabete, che influisce sull’idratazione della pelle e sulla sudorazione.
- Malattia renale cronica: la xerosi è molto comune in chi fa dialisi.
- Carenze nutrizionali, in particolare di zinco o di acidi grassi essenziali.
- Farmaci: diuretici, statine, retinoidi, alcune chemioterapie.
- Radioterapia nella zona trattata.
Condizioni della pelle che si presentano con xerosi
- Eczema atopico, dove la pelle secca è un tratto costitutivo.
- Ittiosi volgare e le altre ittiosi ereditarie.
- Psoriasi.
- Eczema asteatosico, o eczema craquelé: xerosi che è sfociata in infiammazione, con la pelle che si spacca a pavimento sconnesso, di solito sugli stinchi degli anziani.
Xerosi e ittiosi non sono la stessa cosa
È la distinzione che cambia che cosa fare, e viene confusa di continuo.
| Xerosi | Ittiosi | |
|---|---|---|
| Che cos’è | Pelle secca, per qualsiasi causa | Un difetto ereditario del ricambio della pelle |
| Da quando | Spesso acquisita, va e viene | Dall’infanzia, per tutta la vita |
| Le squame | Fini, sparse, variabili | Persistenti, a disegno regolare, tornano sempre |
| Risposta all’idratante | Buona, spesso sufficiente | Parziale: serve sciogliere l’accumulo |
| In famiglia | Non necessariamente | Quasi sempre |
Una regola pratica: se una buona routine idratante fatta con costanza per sei settimane risolve il problema, era xerosi. Se la pelle migliora ma le squame tornano identiche appena smetti, vale la pena chiedersi se non sia un’ittiosi mai diagnosticata.
Che cosa aiuta
- Docce tiepide e brevi, e un detergente senza sapone.
- Idratare entro tre minuti dall’uscita dall’acqua, quando la pelle sta perdendo acqua più in fretta.
- Umettanti ed emollienti insieme: glicerina, urea a bassa concentrazione, aloe da un lato; burro di karité, oli vegetali dall’altro.
- Umidificatore nei mesi di riscaldamento.
- Guanti per lavare i piatti e per i detersivi.
- Se c’è desquamazione visibile e ruvidità, un esfoliante chimico delicato, come l’acido lattico o l’urea al 10%, aiuta la pelle a rinnovarsi.
Dove G16 è utile e dove no
G16 Skin Repair è pensata per la xerosi con desquamazione e ruvidità, quella in cui la pelle morta si accumula e le creme idratanti da sole non bastano: gli acidi glicolico e lattico sollevano l’accumulo mentre aloe, glicerina e burro di karité idratano la pelle nuova. Per una pelle semplicemente secca, senza squame né ruvidità, una buona crema idratante usata bene può essere sufficiente, e costa meno: lo diciamo volentieri.
Se la xerosi è sfociata in eczema, con rossore, prurito intenso e screpolature, prima si calma l’infiammazione con il medico. Gli acidi sulla pelle infiammata bruciano.
Quando rivolgersi al medico
La pelle secca in sé non è pericolosa. Ma una xerosi che compare dal nulla in età adulta, o che si accompagna a stanchezza, sete intensa, variazioni di peso o gonfiore, merita un esame del sangue più che un’altra crema: a volte è il primo segno visibile di un problema di tiroide, di diabete o dei reni. Vale la visita anche se la pelle si spacca e sanguina, se il prurito non ti fa dormire o se nessuna routine fatta con costanza cambia nulla in sei settimane.
Domande frequenti
In sé di solito no: è fastidiosa, non pericolosa, anche se la pelle molto screpolata può infettarsi e il prurito può disturbare il sonno. Conta il perché: una xerosi improvvisa o inspiegabile a volte è il primo segno di tiroide, diabete o reni, e va controllata.
No. La xerosi è secchezza; l’eczema è infiammazione, con rossore, prurito intenso e a volte essudazione. Si sovrappongono, ma l’eczema ha bisogno di un trattamento antinfiammatorio, la xerosi di idratazione.
È la pelle secca legata all’età, dopo i sessanta-settant’anni, quando sebo e fattori idratanti naturali diminuiscono. È normale, e risponde bene a una routine idratante costante e a docce meno calde.
Dipende da quanto c’è desquamazione. Per la semplice secchezza basta un buon idratante usato ogni giorno. Se la pelle è anche ruvida e squamosa, serve qualcosa che sciolga l’accumulo: urea, acido lattico o glicolico.
Il prodotto dietro questa guida
G16 Skin Repair è una lozione corpo all’acido glicolico e lattico per la pelle ispessita, squamosa e con accumulo di cellule morte.
200 ml. Prodotta nel Regno Unito. Garanzia soddisfatti o rimborsati 21 giorni.
La lozione per la pelle secca
G16 Skin Repair Lotion è un prodotto cosmetico idratante. Prima del primo utilizzo fai una prova su una piccola area di pelle, evita il contatto con occhi e mucose e tieni il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Se la pelle presenta ferite, sanguinamenti o infezioni, o se peggiora invece di migliorare, rivolgiti al medico o a un dermatologo.
