L’ittiosi è un gruppo di condizioni della pelle in cui il naturale ricambio delle cellule non funziona come dovrebbe: le cellule morte non si staccano e si accumulano in squame secche, ruvide, a volte simili a scaglie di pesce. Il nome viene dal greco ichthys, pesce. Nella maggior parte dei casi è ereditaria, dura tutta la vita e si gestisce, non si guarisce. Questa guida spiega che cosa succede nella pelle, quali sono i tipi più comuni, che cosa aiuta davvero giorno per giorno e quando è il caso di rivolgersi a un dermatologo.
Che cosa succede nella pelle
La pelle sana si rinnova continuamente: le cellule nascono negli strati profondi, salgono in superficie, si appiattiscono in cheratina e infine si staccano, una per una, senza che ce ne accorgiamo. Il ciclo dura circa quattro settimane.
Nell’ittiosi questo meccanismo si inceppa in uno di due modi. In alcune forme le cellule si producono troppo in fretta; in altre, molto più comuni, si producono normalmente ma non riescono a staccarsi. Il risultato è lo stesso: lo strato esterno diventa spesso, secco e squamoso, e trattiene male l’acqua, per cui la pelle tira, prude e a volte si screpola.
È importante capirlo perché spiega perché le semplici creme idratanti deludono così spesso: aggiungono acqua a uno strato di cellule morte che resta al suo posto. Finché l’accumulo non viene sciolto, l’idratazione non arriva dove serve.
I tipi più comuni
Esistono più di venti forme di ittiosi. Tre coprono la grande maggioranza dei casi.
Ittiosi volgare
Di gran lunga la più diffusa: interessa circa una persona su 250. È causata da una variante del gene della filaggrina, una proteina che aiuta la pelle a trattenere l’acqua. Compare nei primi anni di vita, spesso viene scambiata per “pelle molto secca”, migliora d’estate e peggiora d’inverno. Le squame sono fini, chiare, più evidenti su stinchi, braccia e tronco; le pieghe di gomiti e ginocchia di solito sono risparmiate. Ne parliamo in dettaglio nella guida all’ittiosi volgare.
Ittiosi legata al cromosoma X
Colpisce quasi solo i maschi, circa uno su 2.500-6.000. Le squame sono più scure e più grandi, spesso descritte come “sporche”, e interessano collo, tronco e la parte esterna degli arti. A differenza dell’ittiosi volgare non migliora molto con l’età.
Ittiosi lamellare e le forme congenite
Rare e più severe, presenti dalla nascita: il neonato può essere avvolto da una membrana che si stacca nelle prime settimane. Le squame sono grandi, a placche. Queste forme richiedono un dermatologo fin dall’inizio e non vanno gestite da soli sulla base di una pagina web.
Come si riconosce
- Pelle secca, ruvida e squamosa in modo persistente, non solo dopo un inverno o una vacanza al mare.
- Squame che tornano poche settimane dopo aver smesso qualsiasi trattamento.
- Miglioramento netto con il caldo umido e peggioramento con il freddo e il riscaldamento.
- Spesso altri casi in famiglia, anche se nessuno l’ha mai chiamata così.
- Nella forma volgare, palmi e piante con linee molto marcate.
La diagnosi è clinica: un dermatologo la riconosce guardando la pelle e ascoltando la storia. Nei casi dubbi esistono test genetici, ma per le forme comuni raramente servono.
Che cosa aiuta davvero
Non esiste una cura che cambi il gene. Esiste però una routine che tiene la pelle liscia e confortevole, e la differenza tra chi la segue e chi no è enorme. Gli elementi sono sempre gli stessi, indipendentemente dal prodotto.
Sciogliere l’accumulo
Servono ingredienti cheratolitici, cioè che allentano i legami tra le cellule morte così che si stacchino. I più usati sono l’urea ad alte concentrazioni (20-40%), l’acido lattico, l’acido glicolico e l’acido salicilico. Funzionano in modi diversi e con forze diverse, ma il principio è lo stesso: prima si toglie ciò che è di troppo, poi si idrata ciò che resta.
Idratare la pelle nuova
Una volta sollevate le squame, la pelle sottostante ha bisogno di acqua e di qualcosa che la trattenga: glicerina, aloe, burro di karité, oli vegetali. Le due cose insieme, nello stesso prodotto, sono più pratiche di due prodotti separati.
Le abitudini contano quanto la crema
- Bagno tiepido, non bollente, di 10-20 minuti: ammorbidisce le squame prima di rimuoverle.
- Esfoliazione meccanica delicata con una spugna o un panno, mai con forza.
- Applicare la crema a pelle asciutta e lasciarla agire il più a lungo possibile.
- Detergenti senza sapone e senza profumo.
- Umidificatore in inverno: l’aria secca del riscaldamento è il nemico numero uno.
Dove G16 è utile e dove no
G16 Skin Repair è una lozione corpo che unisce acido glicolico e acido lattico ad aloe vera, glicerina, pantenolo e burro di karité: fa i due lavori descritti sopra, sciogliere e idratare, in un unico passaggio. È pensata per l’ittiosi volgare e legata al cromosoma X e per la pelle ispessita e squamosa in generale, applicata due volte al giorno per 28 giorni e poi con la frequenza che serve a mantenere il risultato.
Non è indicata per l’ittiosi arlecchino e per le forme congenite severe, che hanno bisogno di un percorso dermatologico, né sulla pelle lesa, screpolata fino a sanguinare o infetta. Nei bambini sotto i 4 anni non va usata. Se hai dubbi, chiedi al tuo medico prima di iniziare: preferiamo un cliente in meno a un problema in più.
Quando rivolgersi al dermatologo
- Se non hai mai avuto una diagnosi: sapere quale forma hai cambia la gestione.
- Se le squame sono presenti dalla nascita o la forma è severa.
- Se la pelle si screpola profondamente, sanguina o si infetta.
- Se compaiono rossore diffuso, gonfiore o febbre.
- Per un bambino piccolo, sempre.
In Italia il primo passo è il medico di base, che può prescrivere una visita dermatologica. Esistono anche centri di riferimento per le malattie rare della pelle e un’associazione di pazienti, l’UNITI (Unione Italiana Ittiosi), che vale la pena conoscere.
Domande frequenti
No. È una condizione genetica o, raramente, legata ad altre malattie o farmaci. Non si trasmette per contatto.
Le forme ereditarie no: il gene resta. Si gestisce con una routine che scioglie l’accumulo e idrata la pelle, e con quella routine la pelle può restare liscia e confortevole. Le squame tornano se si smette.
Con una routine cheratolitica quotidiana la maggior parte delle persone nota una differenza nelle prime due o tre settimane. Il ricambio della pelle dura circa quattro settimane, quindi il giudizio vero si dà dopo sei.
Nei casi lievi possono aiutare il comfort, ma non sciolgono l’accumulo di cellule morte, che è il problema di fondo. Per questo molte persone con ittiosi le trovano deludenti.
Il prodotto dietro questa guida
G16 Skin Repair è una lozione corpo all’acido glicolico e lattico per la pelle ispessita, squamosa e con accumulo di cellule morte.
200 ml. Prodotta nel Regno Unito. Garanzia soddisfatti o rimborsati 21 giorni.
La lozione per l’ittiosi
G16 Skin Repair Lotion è un prodotto cosmetico idratante. Prima del primo utilizzo fai una prova su una piccola area di pelle, evita il contatto con occhi e mucose e tieni il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Se la pelle presenta ferite, sanguinamenti o infezioni, o se peggiora invece di migliorare, rivolgiti al medico o a un dermatologo.
