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Ittiosi volgare: sintomi, cause e cura quotidiana

L’ittiosi volgare è la forma più comune: ereditaria, spesso scambiata per pelle molto secca. Come riconoscerla, che cosa aiuta e che cosa aspettarsi.

L’ittiosi volgare è la forma più comune di ittiosi: circa una persona su 250 ce l’ha, e molte di loro non lo sanno. Pensano di avere una pelle “molto secca”, hanno provato decine di creme e si sono rassegnate. Il nome vuol dire semplicemente “comune”. È ereditaria, compare nell’infanzia, va e viene con le stagioni e si gestisce bene una volta capito che cosa la causa.

La causa: la filaggrina

L’ittiosi volgare dipende da una variante del gene FLG, che produce la filaggrina. La filaggrina fa due cose: aiuta le cellule dello strato esterno ad appiattirsi e compattarsi, e si scompone in sostanze che trattengono l’acqua, il cosiddetto fattore idratante naturale. Quando ce n’è poca, la pelle trattiene meno acqua e le cellule morte non si staccano come dovrebbero. Da qui secchezza, squame e la sensazione di pelle che tira.

La stessa variante genetica è frequente nelle persone con eczema atopico, e infatti le due condizioni spesso convivono. Se hai ittiosi volgare, avere avuto eczema da bambino è la norma, non l’eccezione.

Come si presenta

  • Squame fini, chiare, poligonali, più evidenti su stinchi, avambracci e tronco.
  • Pieghe risparmiate: l’interno dei gomiti e il retro delle ginocchia di solito sono normali. È uno dei segni che aiuta a distinguerla da altre forme.
  • Palmi e piante con linee molto marcate (iperlinearità palmare).
  • Cheratosi pilare sulle braccia e sulle cosce, cioè i piccoli bozzetti ruvidi, in molte persone.
  • Peggiora in inverno e migliora in estate, soprattutto al mare.
  • Compare nel primo anno di vita, ma spesso viene notata solo più tardi.

La severità varia molto: c’è chi ha solo gli stinchi ruvidi d’inverno e chi ha squame evidenti tutto l’anno. Anche nella stessa famiglia.

Perché le creme normali deludono

La pelle con ittiosi volgare ha due problemi insieme: troppo poca acqua e troppe cellule morte che non si staccano. Una crema idratante tradizionale affronta solo il primo. Mette acqua e grassi sopra uno strato di squame che resta al suo posto, quindi il sollievo dura qualche ora e la ruvidità non cambia. Chi scrive “ho provato di tutto” di solito ha provato di tutto in una sola categoria.

La categoria che manca è quella dei cheratolitici: urea ad alta concentrazione, acido lattico, acido glicolico, acido salicilico. Allentano i legami tra le cellule morte e lasciano che si stacchino. Solo dopo l’idratazione arriva davvero alla pelle.

Una routine che funziona

Ogni giorno

  • Doccia o bagno tiepido, breve. L’acqua calda porta via i pochi grassi che la pelle ha.
  • Detergente senza sapone, senza profumo.
  • Tamponare, non strofinare.
  • Applicare il prodotto cheratolitico a pelle asciutta e lasciarlo agire a lungo, idealmente per ore.

Una o due volte a settimana

  • Dopo 10-20 minuti in acqua tiepida, esfoliare delicatamente con una spugna morbida o un panno. Le squame ammorbidite si staccano; quelle secche si strappano e portano via anche la pelle buona.

Le regole che nessuno dice

  • Il ricambio della pelle dura circa quattro settimane: dai a ogni nuova routine almeno sei settimane prima di giudicarla.
  • Quando la pelle è liscia, non smettere: riduci la frequenza. Le squame tornano in poche settimane se si interrompe tutto.
  • In inverno aggiungi un umidificatore in camera da letto: costa poco e fa più di qualsiasi crema.

Dove G16 è utile e dove no

G16 Skin Repair è stata formulata proprio per questo tipo di pelle: acido glicolico e acido lattico per sciogliere l’accumulo, e aloe vera, glicerina, pantenolo e burro di karité per idratare la pelle nuova nello stesso passaggio. Due applicazioni al giorno per 28 giorni, poi quanto basta per mantenere. Molte delle persone che la usano hanno l’ittiosi volgare e la descrivono come la prima cosa che ha smosso le squame dopo anni di creme idratanti.

Non va usata sulla pelle screpolata fino a sanguinare, su ferite o infezioni, e non sotto i 4 anni. Se hai anche un eczema attivo con rossore e prurito intenso, quello va calmato prima con il tuo medico: gli acidi sulla pelle infiammata bruciano e peggiorano le cose.

Quando rivolgersi al medico

  • Se non hai mai avuto una diagnosi: una visita dermatologica conferma la forma e esclude altre cause.
  • Se la pelle si screpola profondamente o si infetta.
  • Se il prurito non ti fa dormire: può essere l’eczema che accompagna l’ittiosi, e si tratta diversamente.
  • Per i bambini piccoli, sempre, prima di iniziare qualsiasi prodotto con acidi.

Per approfondire le altre forme, leggi la guida generale all’ittiosi.

Domande frequenti

L’ittiosi volgare peggiora con l’età?

Di solito no: tende a migliorare dopo l’adolescenza e in età adulta si stabilizza. Peggiora però ogni inverno e con l’aria secca, a qualsiasi età.

Si può avere ittiosi volgare senza saperlo?

Sì, ed è molto frequente. La maggior parte delle persone con la forma lieve la chiama pelle secca. Il sospetto viene quando le creme idratanti non cambiano la ruvidità e le squame tornano sempre.

Mio figlio ha gli stinchi ruvidi e squamosi: è ittiosi?

Può esserlo, soprattutto se in famiglia ci sono casi di pelle molto secca o eczema. Fallo vedere al pediatra o a un dermatologo: la diagnosi è semplice e cambia la gestione. Sotto i 4 anni non usare prodotti con acidi senza indicazione medica.

Il mare aiuta davvero?

Sì, ed è una delle cose più riferite: sole, umidità e acqua salata ammorbidiscono le squame e le fanno staccare. È anche il motivo per cui d’inverno, con il riscaldamento, va tutto peggio.

Il prodotto dietro questa guida

G16 Skin Repair è una lozione corpo all’acido glicolico e lattico per la pelle ispessita, squamosa e con accumulo di cellule morte.

200 ml. Prodotta nel Regno Unito. Garanzia soddisfatti o rimborsati 21 giorni.

La lozione per l’ittiosi
G16 Skin Repair Lotion

G16 Skin Repair Lotion è un prodotto cosmetico idratante. Prima del primo utilizzo fai una prova su una piccola area di pelle, evita il contatto con occhi e mucose e tieni il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Se la pelle presenta ferite, sanguinamenti o infezioni, o se peggiora invece di migliorare, rivolgiti al medico o a un dermatologo.