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Ipercheratosi: che cos’è e come trattarla

Ipercheratosi significa pelle ispessita per accumulo di cheratina. Le forme più comuni, da calli e talloni all’ittiosi, e che cosa scioglie davvero l’accumulo.

Ipercheratosi significa che lo strato più esterno della pelle, fatto di cheratina, è più spesso del normale. Non è una malattia in sé ma un modo di reagire della pelle, e compare in situazioni molto diverse: un callo sotto il piede, i talloni screpolati, la cheratosi pilare sulle braccia, le squame dell’ittiosi. Questa guida spiega che cosa hanno in comune, come distinguerle e che cosa scioglie davvero l’accumulo.

Che cos’è la cheratina e perché si accumula

La cheratina è la proteina che rende resistente la superficie della pelle, e anche i capelli e le unghie. Le cellule dello strato esterno ne sono piene, e normalmente si staccano una dopo l’altra man mano che ne arrivano di nuove da sotto. L’ipercheratosi nasce quando questo equilibrio si sposta: o si producono più cellule, o se ne staccano meno.

Le cause si dividono in due grandi famiglie.

Ipercheratosi da attrito o pressione

La pelle si ispessisce per difendersi. È il meccanismo dei calli e delle callosità sui piedi e sulle mani, dei talloni screpolati e delle zone ruvide sui gomiti e sulle ginocchia. Togli la causa e l’ispessimento regredisce, anche se lentamente.

Ipercheratosi da ricambio alterato

Qui la pelle non si ispessisce per difendersi ma perché il ricambio non funziona: le cellule non si staccano. È il caso dell’ittiosi, della cheratosi pilare, della cheratosi attinica e di alcune forme di eczema cronico e psoriasi. Qui la causa non si toglie, si gestisce.

Le forme più comuni a confronto

FormaDoveCome apparePrima cosa da fare
Calli e callositàPiedi, maniPlacche dure, giallastre, a volte doloroseTogliere la pressione: scarpe, plantari, guanti
Talloni screpolatiBordo del tallonePelle spessa che si spacca in fessureAmmorbidire e idratare ogni giorno; controllare le fessure
Cheratosi pilareBraccia, cosce, gluteiPiccoli bozzetti ruvidi, spesso rossiEsfoliazione chimica delicata, mai scrub aggressivi
IttiosiStinchi, tronco, artiSquame fini o a placche, diffuseRoutine cheratolitica quotidiana; diagnosi se manca
Cheratosi attinicaZone esposte al soleChiazze ruvide, rosate, che non guarisconoDermatologo: va valutata, non trattata da soli

L’ultima riga merita una sottolineatura: la cheratosi attinica è una lesione precancerosa legata al sole e non rientra in ciò che una lozione deve gestire. Se hai una chiazza ruvida che non se ne va, falla vedere.

Che cosa scioglie davvero l’accumulo

Qualunque sia la causa, l’accumulo di cheratina si affronta con lo stesso principio: allentare i legami tra le cellule morte così che si stacchino. Gli ingredienti che lo fanno si chiamano cheratolitici.

  • Urea: a basse concentrazioni (5-10%) idrata; ad alte concentrazioni (20-40%) scioglie la cheratina. Ottima sui talloni e sui calli, spesso in crema densa.
  • Acido lattico: un alfa-idrossiacido delicato che esfolia e trattiene acqua.
  • Acido glicolico: l’alfa-idrossiacido con la molecola più piccola, quindi penetra bene nella pelle ispessita. Il più efficace sulle squame stratificate.
  • Acido salicilico: un beta-idrossiacido liposolubile che lavora dentro il poro; per questo è la scelta classica per la cheratosi pilare.

Due regole pratiche. La prima: ammorbidire prima di rimuovere. Dieci-venti minuti in acqua tiepida fanno metà del lavoro e rendono qualsiasi prodotto più efficace. La seconda: mai lime, pietre pomici o scrub aggressivi sulla pelle infiammata o rossa: l’attrito è proprio ciò che la pelle sta cercando di compensare ispessendosi.

Dove G16 è utile e dove no

G16 Skin Repair unisce acido glicolico e acido lattico a ingredienti idratanti in un’unica lozione leggera. È pensata per l’ipercheratosi da ricambio alterato: ittiosi, pelle squamosa e ispessita diffusa, cheratosi pilare. Funziona anche su gomiti, ginocchia e talloni ruvidi, applicata a pelle asciutta e lasciata agire a lungo.

Per un callo doloroso sotto il piede la prima cosa è un podologo e una scarpa diversa, non una lozione. Per una cheratosi attinica, il dermatologo. E mai sulla pelle spaccata fino a sanguinare o infetta: prima si lascia guarire.

Quando rivolgersi al medico

  • Una chiazza ruvida in una zona esposta al sole che non guarisce in poche settimane.
  • Fessure profonde sui talloni che sanguinano, soprattutto se hai il diabete.
  • Ispessimento che compare all’improvviso, in età adulta, senza una causa evidente.
  • Pelle ispessita diffusa in un bambino.

Domande frequenti

Ipercheratosi e ittiosi sono la stessa cosa?

No. L’ipercheratosi è una descrizione: pelle con lo strato di cheratina più spesso del normale. L’ittiosi è una delle condizioni che la causano, e in quel caso l’ipercheratosi è diffusa e cronica.

La pietra pomice va bene?

Sui calli dei piedi, con moderazione e dopo il bagno, sì. Sulla cheratosi pilare, sull’ittiosi e su qualsiasi pelle rossa o infiammata, no: l’attrito peggiora l’ispessimento e il rossore.

Quanto ci vuole per vedere un cambiamento?

Con un cheratolitico quotidiano, di solito due o tre settimane per notare una differenza al tatto. Un callo spesso può richiedere più tempo, e il risultato dura solo se la causa, di solito la pressione, viene tolta.

L’ipercheratosi può essere il segno di qualcos’altro?

A volte sì. Un ispessimento improvviso e diffuso può accompagnare problemi di tiroide, carenze nutrizionali o alcuni farmaci. Se compare dal nulla in età adulta, vale una visita.

Il prodotto dietro questa guida

G16 Skin Repair è una lozione corpo all’acido glicolico e lattico per la pelle ispessita, squamosa e con accumulo di cellule morte.

200 ml. Prodotta nel Regno Unito. Garanzia soddisfatti o rimborsati 21 giorni.

La lozione per la pelle ispessita
G16 Skin Repair Lotion

G16 Skin Repair Lotion è un prodotto cosmetico idratante. Prima del primo utilizzo fai una prova su una piccola area di pelle, evita il contatto con occhi e mucose e tieni il prodotto fuori dalla portata dei bambini. Se la pelle presenta ferite, sanguinamenti o infezioni, o se peggiora invece di migliorare, rivolgiti al medico o a un dermatologo.